Che cos’è l’ortodonzia
L’ortodonzia è la disciplina che si occupa della posizione dei denti e del rapporto tra mascella e mandibola, cioè delle ossa mascellari e della loro crescita. Il suo obiettivo è correggere la malocclusione; la stabilità nel tempo dipende anche dalla fase di mantenimento (contenzione). Quando denti o arcate non combaciano correttamente si parla di malocclusione. Può trattarsi di denti affollati o storti, di un morso aperto o profondo, oppure di una mandibola troppo avanti o troppo indietro.
Una malocclusione non riguarda solo l’estetica del sorriso e del volto. Può influire sulla masticazione, sulla pronuncia (fonazione) e sulla facilità di pulire bene i denti. A volte è associata alla respirazione con la bocca, da valutare anche con il pediatra o l’otorino.
Perché in età di crescita
Bambini e ragazzi hanno un vantaggio importante: stanno crescendo. In alcune situazioni l’ortodonzia può accompagnare lo sviluppo delle ossa della bocca e del viso. Questo non è più possibile allo stesso modo in età adulta.
Per questo una valutazione per tempo è utile anche quando, alla fine, si decide di aspettare. Sapere se e quando intervenire permette di scegliere il momento più efficace, senza anticipare né rimandare inutilmente.
L’ortodonzia intercettiva
L’ortodonzia intercettiva interviene precocemente, di solito durante la dentizione mista, quando convivono denti da latte e denti permanenti. Lo scopo è intercettare un problema mentre si sta formando: correggere abitudini sfavorevoli, guidare la crescita delle arcate o creare lo spazio per i denti che devono ancora spuntare.
In alcune situazioni, come il morso crociato o la mancanza di spazio, intervenire al momento giusto può semplificare o talvolta evitare un trattamento successivo. Non sempre, però, è utile iniziare presto: per questo proponiamo l’apparecchio solo quando lo riteniamo realmente opportuno.
Come lavoriamo
- Visita e valutazione: osserviamo denti, arcate, abitudini (come respirazione orale, ciuccio o dito in bocca) e fase di crescita.
- Eventuali esami: se servono, vi spieghiamo quali e perché.
- Il piano spiegato alla famiglia: obiettivi, tipo di apparecchio, tempi indicativi e impegno richiesto al ragazzo. Prima di iniziare risponderemo a tutte le vostre domande.
- Controlli periodici: seguiamo il trattamento passo dopo passo e lo adattiamo alla crescita.
- Mantenimento: al termine indichiamo come conservare nel tempo il risultato raggiunto.
Apparecchi fissi, mobili e trasparenti
Esistono apparecchi mobili, che si possono togliere, e fissi, che restano applicati ai denti. Per alcuni ragazzi è possibile anche l’ortodonzia trasparente, con mascherine su misura quasi invisibili. La scelta dipende dal problema da correggere, dall’età e dalla collaborazione del bambino o del ragazzo. Ne parliamo insieme, con chiarezza, prima di qualsiasi decisione.
Il ruolo dei ragazzi
Con gli adolescenti il dialogo è fondamentale. Spieghiamo direttamente a loro cosa fa l’apparecchio e perché è importante pulirlo bene. Spieghiamo anche come gestire la vita di tutti i giorni: sport, scuola, cibi da evitare. Un ragazzo che ha capito il perché collabora meglio, e questo aiuta il trattamento.