Prevenire è meglio (e più semplice) che curare
La carie è una malattia molto diffusa nei bambini, ma in gran parte si può prevenire. Nasce dall’azione dei batteri della placca. Questi batteri usano gli zuccheri dei cibi e producono acidi che, poco alla volta, danneggiano lo smalto.
Per questo la prevenzione si basa su gesti quotidiani: rimuovere la placca, ridurre la frequenza degli zuccheri e intercettare presto i primi segnali.
Cosa facciamo in studio
- Educazione all’igiene orale: mostriamo a bambini e genitori come usare spazzolino e filo, con tecniche adatte all’età. Spesso ci aiuta un amico speciale: il nostro coccodrillo di peluche.
- Igiene professionale: rimuoviamo placca e tartaro dove lo spazzolino non arriva, con delicatezza e spiegando ogni passaggio.
- Fluoroprofilassi: applichiamo sui denti prodotti ad alta concentrazione di fluoro, soprattutto vernici, per rinforzare lo smalto e ridurre il rischio di carie.
- Sigillature: quando indicate, si proteggono i solchi dei molari permanenti con una resina fluida. Ve ne parliamo durante la visita; per saperne di più leggete la guida sulle sigillature dei denti.
- Controlli periodici: ci permettono di vedere per tempo eventuali macchie, carie iniziali o abitudini da correggere.
- Consigli personalizzati: su alimentazione, dentifricio e strumenti di pulizia, in base all’età e alle esigenze di ogni bambino.
La fluoroprofilassi: fluoro per uno smalto più forte
Per fluoroprofilassi si intende l’applicazione di prodotti ad alta concentrazione di fluoro direttamente sui denti di bambini e ragazzi: nei più piccoli si usano soprattutto le vernici, che restano sui denti e non vengono ingerite. Il fluoro rinforza lo smalto e lo rende più resistente agli acidi prodotti dai batteri della placca, riducendo il rischio di carie.
L’applicazione è rapida e non invasiva. Se e con quale frequenza farla lo valutiamo durante i controlli, in base all’età e al rischio di carie di ogni bambino. La fluoroprofilassi in studio non sostituisce lo spazzolino e il dentifricio al fluoro di casa: le due cose lavorano insieme. Per approfondire leggete la guida sul dentifricio al fluoro per bambini.
Igiene orale a casa e in studio
Per igiene orale si intende la pulizia della bocca e tutti i gesti che servono a ottenerla: quelli quotidiani a casa e quelli professionali in studio. Le due parti si completano: a casa si rimuove ogni giorno la placca, in studio si raggiungono i punti più difficili e si controlla che tutto proceda bene.
Lavare i denti, età per età
Primi anni. Il genitore lava i denti al bambino con uno spazzolino morbido e piccolo, adatto all’età. Va fatto con calma, magari trasformandolo in un gioco o in una routine della sera.
Età scolare. Il bambino inizia a fare da solo, ma ha bisogno di essere seguito: la manualità si sviluppa con il tempo. Un “ripasso” del genitore, soprattutto la sera, fa la differenza.
Adolescenza. I ragazzi sono autonomi, ma tra scuola, sport e uscite la cura dei denti rischia di passare in secondo piano. Chi porta l’apparecchio ortodontico deve dedicare ancora più attenzione alla pulizia.
Alimentazione e zuccheri
Non conta solo quanti zuccheri si mangiano, ma soprattutto quante volte al giorno. Spuntini dolci continui, succhi di frutta e bevande zuccherate tengono i denti sotto attacco per molte ore.
Alcuni consigli semplici:
- preferire l’acqua come bevanda abituale;
- concentrare i dolci in un momento della giornata, per esempio a fine pasto, invece di distribuirli;
- evitare il biberon con bevande zuccherate durante la notte;
- lavare i denti con dentifricio al fluoro almeno due volte al giorno, soprattutto la sera prima di dormire.