Che cos’è la carie
La carie è una malattia multifattoriale del dente provocata dai batteri della placca. Questi batteri usano gli zuccheri dell’alimentazione e producono acidi che, poco alla volta, sciolgono lo smalto e la dentina. Così si forma una cavità.
Se non viene curata, la carie avanza in profondità. Può arrivare alla polpa del dente, cioè la parte interna che contiene nervi e vasi, e causare dolore, infezioni e ascessi. Nelle lesioni più profonde la polpa può andare in necrosi e serve una cura di endodonzia.
Prevenire la carie, ogni giorno
La prevenzione resta la scelta migliore. Bastano poche regole:
- lavare i denti con spazzolino e dentifricio al fluoro almeno due volte al giorno, soprattutto la sera;
- limitare gli zuccheri frequenti: dolci, cioccolata, caramelle, succhi di frutta e bevande gassate, soprattutto fuori pasto;
- fare controlli regolari, che permettono di trovare le carie quando sono ancora piccole.
Trovate altri consigli nella pagina Igiene orale e fluoroprofilassi.
Perché intervenire presto
Nei denti da latte lo smalto è più sottile e la carie può progredire più rapidamente. Una carie piccola, trovata durante un controllo, si cura di solito con un intervento semplice e breve. Una carie trascurata, invece, può richiedere cure più complesse. Per questo i controlli periodici sono così importanti.
Come curiamo una carie
- Spieghiamo al bambino cosa faremo, con parole adatte alla sua età, e rispondiamo alle domande del genitore.
- Trattiamo la carie in modo il più possibile conservativo: nelle lesioni iniziali spesso basta rinforzare lo smalto o sigillare; quando serve un’otturazione rimuoviamo il tessuto cariato in modo selettivo, conservando il più possibile quello sano.
- Ricostruiamo il dente con il materiale più adatto al caso, di solito del colore del dente, per ripristinarne forma e funzione.
- Diamo consigli pratici per evitare che la carie si ripresenti: igiene, alimentazione e controlli.
Se il bambino è molto piccolo o particolarmente in ansia, preferiamo dividere le cure in appuntamenti brevi, così ogni visita resta un’esperienza gestibile e positiva.
Dopo la cura
Dopo un’otturazione il bambino può tornare alle sue attività. Se è stata fatta l’anestesia locale, per qualche ora la zona resta addormentata. In questo tempo bisogna fare attenzione che non si morda il labbro o la guancia e aspettare che l’effetto passi prima di mangiare. Vi daremo tutte le indicazioni al termine dell’appuntamento.