Quando si parla di prevenzione della carie nei bambini, oltre a spazzolino e dentifricio al fluoro, si sente spesso nominare le sigillature. Molti genitori ne hanno un’idea vaga: sono un’otturazione? Si fanno a tutti? Fanno male? In questa guida spieghiamo in modo semplice cosa sono le sigillature dei denti, a cosa servono e quando possono essere indicate per vostro figlio.

Cosa sono le sigillature dentali?

I denti posteriori, i molari, hanno una superficie masticatoria piena di solchi e fossette. Sono così stretti e profondi che le setole dello spazzolino spesso non riescono a pulirli fino in fondo. Lì la placca e i residui di cibo si fermano facilmente, ed è proprio lì che la carie nei bambini compare più spesso.

La sigillatura è uno strato sottile di resina fluida che il dentista stende su questi solchi. Una volta indurita, la resina li «chiude», creando una superficie più liscia e facile da pulire. In pratica è una barriera protettiva: non toglie nulla al dente, non è un’otturazione e non serve a curare una carie già presente, ma a prevenirla.

Su quali denti e a che età si fanno?

Le sigillature si applicano soprattutto sui molari permanenti, nel periodo in cui sono appena spuntati e lo smalto è ancora più vulnerabile.

DentiQuando spuntano, di solito
Primi molari permanentiintorno ai 6-7 anni
Secondi molari permanentiintorno agli 11-13 anni

I primi molari permanenti meritano un’attenzione particolare. Spuntano dietro gli ultimi denti da latte senza che cada nessun dente, per cui molti genitori non si accorgono del loro arrivo e li scambiano per denti da latte. Sono invece denti destinati a durare tutta la vita. Se volete sapere di più su tempi e sequenza dei denti, leggete la nostra guida su quando spuntano e cadono i denti dei bambini.

In alcuni casi il dentista può valutare la sigillatura anche su altri denti con solchi profondi, come alcuni premolari, oppure, più raramente, sui denti da latte di bambini con un rischio di carie elevato.

Le sigillature servono a tutti i bambini?

Le linee guida le raccomandano in generale sui molari permanenti, con il beneficio maggiore nei bambini con un rischio di carie più alto. Il dentista valuta su quali denti e quando applicarle in base a diversi fattori:

  • la forma dei solchi, più o meno profondi;
  • il rischio di carie del bambino, cioè la presenza di carie passate o di lesioni iniziali, la qualità dell’igiene orale e le abitudini alimentari;
  • lo stato dei denti: la sigillatura si applica su superfici sane o con lesioni molto iniziali, non su carie già aperte, che richiedono invece una cura di odontoiatria conservativa.

Per questo è il dentista a valutare se sono indicate e su quali denti, all’interno di un percorso di prevenzione personalizzato.

Come si applicano: la seduta passo per passo

L’applicazione è rapida e, nella maggior parte dei casi, ben tollerata anche dai bambini più piccoli. In genere si procede così:

  1. Pulizia del dente, per eliminare placca e residui dai solchi.
  2. Isolamento del dente dalla saliva, con piccoli rotolini di cotone o altri sistemi, perché la resina aderisce bene solo su una superficie asciutta.
  3. Applicazione di un gel che prepara lo smalto. Dopo pochi secondi viene risciacquato e il dente viene asciugato.
  4. Stesura della resina fluida nei solchi.
  5. Indurimento con una luce apposita, per pochi secondi.
  6. Controllo finale del morso e della superficie.

Di solito non si usa il trapano e non serve l’anestesia. Al bambino si chiede soprattutto di tenere la bocca aperta per qualche minuto. Spiegargli prima cosa succede, con parole semplici, lo aiuta ad affrontare la seduta con tranquillità. Per qualche idea, leggete anche la guida su come aiutare il bambino che ha paura del dentista.

Quanto durano le sigillature?

Le sigillature possono durare anche diversi anni, ma non sono eterne. Con la masticazione possono consumarsi o staccarsi in parte. Per questo vanno controllate a ogni visita periodica: se una sigillatura è danneggiata, il dentista può ripararla o rifarla, in modo semplice.

Tra una visita e l’altra non serve nessuna cura particolare: basta continuare a lavare i denti normalmente.

Come capire se una sigillatura si è staccata

Spesso non ci si accorge di nulla, ed è normale: per questo il controllo spetta al dentista. A volte però il bambino può riferire di sentire un bordo ruvido o un piccolo «gradino» sul dente con la lingua, oppure potete notare che il solco del molare sembra di nuovo scuro. In questi casi non c’è da preoccuparsi, ma conviene segnalarlo al controllo successivo o, se il bambino ha fastidio, anticiparlo. Anche alcune abitudini, come masticare oggetti duri (penne, ghiaccio, caramelle dure), possono rovinare più in fretta le sigillature.

Le sigillature non sostituiscono le altre abitudini

È importante ricordarlo: le sigillature proteggono solo i solchi dei denti trattati. Le altre superfici, come i lati dei denti e gli spazi tra un dente e l’altro, restano esposte. La prevenzione funziona quando tutti gli elementi lavorano insieme:

  • spazzolino due volte al giorno, con il dentifricio al fluoro nella quantità giusta per l’età;
  • zuccheri limitati, soprattutto fuori dai pasti;
  • controlli regolari dal dentista;
  • igiene professionale, quando indicata.

Quando chiedere un parere al dentista

È un buon momento per parlarne quando vostro figlio ha intorno ai 6 anni e iniziano a spuntare i primi molari permanenti, e poi di nuovo verso gli 11-12 anni, con l’arrivo dei secondi molari. Chiedete un controllo anche se notate macchie scure o bianche nei solchi dei denti posteriori.

Le sigillature sono uno degli strumenti della prevenzione per bambini e ragazzi. Se volete sapere se sono indicate per vostro figlio, potete contattarci per fissare una visita.

Fonti e riferimenti

  • Ministero della Salute – Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva, 2013
  • American Academy of Pediatric Dentistry (AAPD) – Evidence-based clinical practice guideline for the use of pit-and-fissure sealants