Al supermercato o in farmacia lo scaffale dei dentifrici per bambini è pieno di colori, gusti e personaggi dei cartoni. Ma la scelta che conta davvero è un’altra: quanto fluoro contiene e quanto dentifricio mettere sullo spazzolino. È una domanda che ci fanno moltissimi genitori, spesso con qualche timore. In questa guida mettiamo ordine, con indicazioni chiare e senza allarmismi.

Perché il fluoro è importante per i denti dei bambini

Il fluoro rinforza lo smalto e lo rende più resistente agli acidi prodotti dai batteri della placca quando mangiamo zuccheri. Aiuta anche a «riparare» le lesioni iniziali della carie, quelle che si vedono come piccole macchie bianche opache, prima che diventino buchi veri e propri.

Oggi le linee guida, comprese quelle nazionali del Ministero della Salute, privilegiano il fluoro topico, cioè quello che agisce a contatto con i denti, come avviene con il dentifricio. È questo il modo più semplice ed efficace per portare il fluoro dove serve, ogni giorno.

Quale concentrazione scegliere: i ppm

Sulla confezione dei dentifrici la quantità di fluoro è espressa in ppm (parti per milione). Le indicazioni dell’Accademia Europea di Odontoiatria Pediatrica (EAPD) sono queste:

EtàConcentrazione di fluoroQuantità sullo spazzolino
Dal primo dente fino ai 2 anni circa1000 ppmun chicco di riso (una traccia)
Dai 2 ai 6 anni1000 ppmun pisello
Dai 6 anni in poi1450 ppmuna striscia di 1-2 cm

Molti dentifrici «baby» hanno concentrazioni più basse. Non sono pericolosi, ma proteggono meno: per questo vale la pena leggere l’etichetta. Il dentista può consigliarvi, in base al rischio di carie di vostro figlio, se mantenere queste indicazioni o adattarle.

Le Linee guida del Ministero della Salute (2013) indicano un dentifricio con almeno 1000 ppm, due volte al giorno, in quantità pari a un pisello dai 6 mesi ai 6 anni; le indicazioni europee (EAPD) suggeriscono una quantità ancora più piccola, un chicco di riso, sotto i 2 anni. Il dentista vi indicherà la dose più adatta.

Quanto dentifricio mettere: chicco di riso o pisello?

La quantità è importante quanto la concentrazione. I bambini piccoli non sanno ancora sputare bene e ne ingoiano una parte: per questo le dosi consigliate sono così piccole.

  • Chicco di riso: è uno strato sottilissimo, appena visibile sulle setole. È la dose per i primi dentini.
  • Pisello: una pallina delle dimensioni di un piccolo pisello, al centro dello spazzolino.

Qualche accorgimento pratico:

  • mettete voi il dentifricio sullo spazzolino, finché il bambino non è abbastanza grande;
  • conservate il tubetto fuori dalla sua portata, perché i gusti dolci invogliano a mangiarlo;
  • dopo lo spazzolino fate sputare senza sciacquare con molta acqua, così il fluoro resta più a lungo sui denti.

Per la tecnica di spazzolamento età per età potete leggere la nostra guida su come lavare i denti ai bambini.

Come leggere l’etichetta e scegliere il dentifricio

Gusti, colori e personaggi servono soprattutto a rendere lo spazzolino più piacevole, e va benissimo se aiutano il bambino a collaborare. Al momento dell’acquisto, però, conviene guardare tre cose:

  • la concentrazione di fluoro, indicata in ppm o in percentuale accanto al nome del fluoruro (per esempio fluoruro di sodio o monofluorofosfato di sodio);
  • la fascia d’età suggerita dal produttore, da confrontare con le indicazioni della tabella;
  • un gusto delicato: ai bambini piccoli i sapori troppo forti, come la menta intensa, a volte non piacciono e rendono il momento più faticoso.

Se in casa ci sono fratelli di età diverse, ognuno dovrebbe usare il dentifricio adatto alla propria età, nella quantità giusta.

Cos’è la fluorosi e perché non deve spaventare

La fluorosi dentale è un’alterazione dello smalto dei denti permanenti, che si forma quando un bambino ingerisce regolarmente troppo fluoro nei primi anni di vita, mentre i denti definitivi si stanno ancora formando dentro l’osso. Nella maggior parte dei casi si presenta come piccole striature o macchioline bianche, spesso appena visibili.

Il modo per evitarla non è rinunciare al fluoro, che resta molto utile contro la carie, ma rispettare le quantità consigliate per età e fare in modo che il bambino non mangi il dentifricio. Se notate macchie sui denti di vostro figlio, il dentista può distinguere la fluorosi da altre cause, come le lesioni iniziali di carie.

Gocce e compresse di fluoro: servono ancora?

In passato era comune dare ai bambini il fluoro in gocce o compresse. Oggi non è più consigliato di routine a tutti i bambini: le linee guida preferiscono il fluoro applicato sui denti. L’integrazione per bocca può essere prescritta dal pediatra in casi particolari, per esempio quando è difficile usare il dentifricio o nei bambini con un rischio di carie elevato, sempre su indicazione del pediatra insieme al dentista e tenendo conto di tutte le fonti di fluoro, compresa l’acqua che beve la famiglia.

Le vernici al fluoro dal dentista

Oltre al dentifricio, esistono le vernici al fluoro: prodotti ad alta concentrazione che il dentista applica sui denti con un pennellino, in pochi minuti. Si usano soprattutto nei bambini che hanno un rischio di carie più alto, per esempio per la presenza di lesioni iniziali, di una placca abbondante o di abitudini alimentari a rischio. Il dentista valuta se sono indicate e con quale frequenza: è un tema da affrontare durante i controlli. Se e come applicare il fluoro in studio lo valutiamo durante il percorso di igiene orale e fluoroprofilassi.

Il fluoro da solo non basta

Il dentifricio al fluoro è un alleato prezioso, ma funziona davvero solo insieme alle altre abitudini:

  • spazzolino due volte al giorno, con l’aiuto del genitore fino ai 7-8 anni circa;
  • zuccheri limitati, soprattutto tra un pasto e l’altro e nelle bevande (ne parliamo nella guida sulla carie dei denti da latte);
  • controlli regolari dal dentista;
  • quando indicate, le sigillature dei molari.

Quando chiedere un parere al dentista

Chiedete un consiglio se non sapete quale dentifricio scegliere, se vostro figlio tende a ingoiarlo o a mangiarlo, se notate macchie bianche o scure sui denti o se in famiglia la carie è frequente. Durante la visita il dentista valuta il rischio di carie individuale e vi indica la strategia più adatta, anche riguardo alle vernici al fluoro.

Se volete fissare un controllo o avete una domanda, potete contattarci. Per sapere come si svolge un primo incontro, trovate tutte le informazioni nella pagina Prima visita.

Fonti e riferimenti

  • European Academy of Paediatric Dentistry (EAPD) – Policy document on the use of fluoride in children, 2019
  • Ministero della Salute – Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva, 2013