«Tanto sono denti da latte, poi cadono»: è una frase che molti genitori hanno sentito dire. In realtà i denti da latte hanno un ruolo importante nella crescita del bambino e la carie che li colpisce va presa sul serio. La buona notizia è che si tratta di una malattia che, in gran parte dei casi, si può prevenire con abitudini semplici, da adottare fin dai primi dentini.

A cosa servono i denti da latte

I denti da latte non sono solo «provvisori». Servono a:

  • masticare bene, quindi alimentarsi in modo vario;
  • parlare: alcuni suoni si pronunciano appoggiando la lingua contro i denti;
  • mantenere lo spazio per i denti permanenti, che si stanno formando sotto la gengiva;
  • sorridere senza imbarazzo, cosa che conta anche per i più piccoli.

Inoltre non cadono tutti presto: i molari da latte restano in bocca spesso fino ai 10-12 anni. Una carie trascurata ha quindi tutto il tempo di peggiorare.

Cosa succede se la carie non viene curata

La carie è un processo che avanza nel tempo. All’inizio interessa solo lo smalto e non dà fastidio; poi raggiunge gli strati più profondi del dente e può arrivare alla polpa, la parte interna con nervi e vasi. A quel punto possono comparire:

  • dolore, anche notturno, che disturba il sonno e l’alimentazione;
  • infezioni e ascessi, con gonfiore della gengiva o del viso;
  • la necessità di cure più impegnative o dell’estrazione del dente.

Perdere un dente da latte troppo presto può far spostare i denti vicini e ridurre lo spazio per il dente permanente. Per questo, quando possibile, il dentista cerca di curare e conservare il dente fino alla sua caduta naturale, con le tecniche dell’odontoiatria conservativa.

La carie precoce dell’infanzia, o «carie da biberon»

Si parla di carie precoce dell’infanzia quando la carie colpisce i bambini molto piccoli, spesso prima dei 3 anni. Un tempo era chiamata «carie da biberon» perché è spesso legata ad alcune abitudini:

  • dare nel biberon bevande zuccherate, succhi di frutta, tisane zuccherate o latte con aggiunta di zucchero o biscotti;
  • lasciare che il bambino si addormenti con il biberon in bocca o beva durante la notte;
  • intingere il ciuccio nello zucchero, nel miele o in altre sostanze dolci;
  • usare a lungo il biberon o la tazza con beccuccio come «compagnia» durante il giorno.

Di notte la saliva si riduce e protegge meno i denti: gli zuccheri restano a contatto con lo smalto per molte ore. I primi denti colpiti sono spesso gli incisivi superiori.

Conta la frequenza, non solo la quantità

Un concetto utile da ricordare: per i denti è più dannoso mangiare zuccheri spesso che mangiarne una quantità maggiore in un’unica occasione. Ogni volta che il bambino assume qualcosa di dolce, i batteri della placca producono acidi che attaccano lo smalto per un certo periodo. Se gli spuntini dolci si susseguono durante la giornata, i denti non hanno il tempo di «recuperare».

In pratica:

  • concentrate i dolci ai pasti, invece di lasciarli come spuntino continuo;
  • scegliete merende semplici, come frutta, yogurt bianco, pane, formaggio;
  • offrite acqua come bevanda abituale, anche ai pasti;
  • fate attenzione ai prodotti che sembrano «sani» ma contengono zuccheri: succhi, tè freddi, biscotti per l’infanzia, barrette.

I segnali da osservare

La carie all’inizio non fa male, per questo è importante guardare i denti di vostro figlio. Sollevate delicatamente il labbro superiore durante il lavaggio dei denti e osservate:

  • macchie bianche opache, simili a gesso, vicino alla gengiva: possono essere un segno iniziale di demineralizzazione;
  • macchie gialle o marroni, o piccoli buchi;
  • denti che sembrano sgretolarsi o rompersi;
  • alito cattivo persistente, gengive gonfie, o un bambino che rifiuta cibi freddi, dolci o duri.

Le macchie bianche iniziali, se riconosciute in tempo, possono talvolta essere fermate con un’igiene più accurata e con il fluoro. Per questo i controlli regolari sono preziosi.

Come prevenire la carie ogni giorno

Spazzolino e dentifricio al fluoro

Lavate i denti due volte al giorno, la sera prima di dormire è il momento più importante. Usate un dentifricio al fluoro nella quantità adatta all’età: ne parliamo nell’articolo sul dentifricio al fluoro per bambini. Fino a quando il bambino non ha una buona manualità, è il genitore che lava o completa il lavaggio: trovate tutti i passaggi nella guida su come lavare i denti ai bambini.

Abitudini a tavola e a letto

  • Dopo il lavaggio serale dei denti, solo acqua.
  • Evitate di addormentare il bambino con il biberon di latte o di bevande zuccherate.
  • Non intingete mai il ciuccio in sostanze dolci.

Controlli dal dentista

Le visite periodiche permettono di vedere le carie quando sono ancora piccole, di applicare quando indicato vernici al fluoro e di proteggere i molari con le sigillature. Il dentista vi indicherà la frequenza più adatta in base al rischio di carie di vostro figlio. Nella pagina Igiene orale e fluoroprofilassi trovate come impostiamo il percorso di prevenzione.

Quando chiedere un parere al dentista

Prenotate una visita se notate macchie bianche o scure, se il bambino lamenta dolore o fastidio mangiando, o se non ha ancora fatto un controllo. Non serve aspettare che il dente faccia male: prima si interviene, più semplici sono le cure.

Se state pensando al primo appuntamento, nella pagina Prima visita vi spieghiamo come si svolge e come prepararla. Per qualsiasi dubbio potete scriverci o chiamarci dalla pagina Contatti.

Fonti e riferimenti

  • Ministero della Salute – Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva
  • Organizzazione Mondiale della Sanità – Linee guida sull'assunzione di zuccheri per adulti e bambini, 2015