È una delle domande che i genitori ci fanno più spesso: quando bisogna portare il bambino dal dentista per la prima volta? Molti pensano che si debba aspettare l’arrivo di tutti i denti da latte, oppure il primo mal di denti. In realtà la prima visita funziona meglio quando non c’è nessun problema da risolvere: è un incontro per conoscersi, capire come stanno crescendo i denti e ricevere consigli utili per gli anni successivi.
A che età fare la prima visita dal dentista?
Non esiste un’età identica per tutti, ma esiste un principio condiviso: meglio presto che tardi. Le principali società scientifiche internazionali di odontoiatria pediatrica indicano come riferimento la comparsa dei primi denti o, al più tardi, il primo compleanno. In Italia molte famiglie programmano la prima visita nei primi anni di vita, quando i denti da latte sono spuntati.
Il momento più adatto dipende da vostro figlio: dalla sua storia, dalle abitudini di famiglia, dai consigli del pediatra. Se avete dubbi, potete chiedere un’indicazione al vostro pediatra o direttamente al dentista: non c’è un’età «troppo presto» per fare una domanda.
Ci sono situazioni in cui è meglio non aspettare?
Sì. Conviene anticipare il controllo se notate:
- macchie bianche, gialle o scure sui denti, soprattutto vicino alla gengiva;
- denti che sembrano rovinati, scheggiati o di forma insolita;
- fastidio durante la masticazione o quando il bambino beve qualcosa di freddo;
- gengive gonfie o arrossate che non migliorano;
- un trauma, anche lieve, ai denti o alla bocca (in questo caso leggete anche la nostra guida su cosa fare dopo un trauma dentale);
- abitudini che vi preoccupano, come il biberon notturno con bevande zuccherate o l’uso prolungato del ciuccio.
Perché portare il bambino dal dentista così presto?
Molti genitori si chiedono a cosa serva visitare denti che poi cadranno. I denti da latte però hanno compiti importanti: servono per masticare, per parlare bene e tengono il posto ai denti permanenti che spunteranno sotto di loro. Una carie trascurata su un dente da latte può causare dolore, infezioni e problemi di spazio per i denti definitivi.
La visita precoce ha soprattutto tre obiettivi.
1. Prevenire invece di curare
La carie nei bambini piccoli può progredire in fretta. Nelle fasi iniziali si presenta come una macchia bianca opaca che un genitore difficilmente riconosce. Individuarla presto permette spesso di intervenire con misure semplici, come migliorare l’igiene, rivedere le abitudini alimentari e usare correttamente il fluoro.
2. Ricevere consigli su misura
Durante la prima visita il dentista parla con voi di come lavare i denti in base all’età, di quanto dentifricio usare, di biberon, ciuccio, merende e bevande. Sono informazioni pratiche che cambiano da bambino a bambino. Per approfondire potete leggere le nostre guide su come lavare i denti ai bambini e sul dentifricio al fluoro.
3. Costruire un rapporto sereno con il dentista
Un bambino che entra per la prima volta in uno studio senza mal di denti vive l’esperienza in modo molto diverso da chi ci arriva per un’urgenza. Conosce l’ambiente, le persone, la poltrona che si alza e si abbassa. Così il dentista diventa un luogo familiare, e questo aiuta molto nei controlli successivi.
Come si svolge la prima visita?
Ogni studio ha il suo modo di lavorare, ma in genere la prima visita odontoiatrica per un bambino piccolo comprende:
- Un colloquio con i genitori su salute generale, alimentazione, abitudini e igiene orale.
- Un’osservazione di bocca, denti e gengive. Con i più piccoli spesso avviene con il bambino in braccio a mamma o papà, in modo rapido e delicato.
- Consigli pratici su spazzolino, dentifricio, alimentazione e abitudini come ciuccio e dito in bocca.
- L’indicazione del prossimo controllo, in base all’età e al rischio di carie.
Se durante la visita emerge la necessità di una cura, di solito se ne parla prima con voi, spiegando le possibilità e i tempi. Trovate tutti i dettagli su come lavoriamo nella pagina dedicata alla prima visita.
Come preparare il bambino alla prima visita
La preparazione conta quasi quanto la visita. Ecco alcuni accorgimenti che aiutano.
- Parlatene con semplicità e in modo positivo, senza insistere troppo. Basta dire che andrete da una persona che conta i denti e controlla che siano forti.
- Evitate parole che spaventano, come «puntura», «male» o «trapano», e non promettete che «non sentirà niente»: rischiate di mettergli in testa un’idea che non aveva.
- Giocate al dentista a casa: contate i denti del bambino, di un pupazzo, i vostri.
- Scegliete un orario tranquillo, lontano dal sonnellino e non quando il bambino ha fame.
- Non usate il dentista come minaccia («se non ti lavi i denti ti porto dal dentista»): rende la visita una punizione.
- Portate con voi eventuali referti, l’elenco di farmaci o allergie e le domande che vi siete appuntati.
Se vostro figlio è già un po’ timoroso, trovate altri suggerimenti nella guida su come aiutare il bambino che ha paura del dentista.
Dopo la prima visita: ogni quanto i controlli?
Non esiste una frequenza uguale per tutti. In genere si consiglia un controllo ogni 6-12 mesi, più ravvicinato nei bambini con un rischio di carie più alto, ma il dentista può suggerire intervalli diversi in base all’età, alla qualità dell’igiene a casa e al rischio di carie individuale. I controlli regolari permettono di seguire la crescita dei denti, il passaggio dai denti da latte ai permanenti e, più avanti, lo sviluppo delle arcate.
Quando chiedere un parere al dentista
In sintesi, non aspettate il mal di denti. Programmate la prima visita alla comparsa dei primi denti o comunque entro il primo compleanno, anche se non ci sono problemi, e anticipatela se notate macchie, fastidio, gengive arrossate o dopo un trauma. Se avete dubbi sul momento giusto per vostro figlio, potete chiederci un’indicazione: a Oral Bimbi seguiamo bambini e ragazzi dalla prima infanzia all’adolescenza con un percorso di pedodonzia e di igiene orale e prevenzione.
Per prenotare o fare una domanda potete contattarci: vi aiuteremo a scegliere il momento più adatto.
Fonti e riferimenti
- Ministero della Salute – Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva, 2013
- American Academy of Pediatric Dentistry (AAPD) – Periodicity of Examination, Preventive Dental Services, Anticipatory Guidance/Counseling, and Oral Treatment for Infants, Children, and Adolescents